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Onsernone ieri e oggi

Incassata, selvaggia, dominio di foreste, di acque e di rocce, la valle Onsernone è un vero paradiso della natura che si apre a pochissimi chilometri da Locarno, dalla città, allungandosi su su fino alle sue più alte cime che già si trovano in territorio italiano.
Qua e là sul versante solatio spuntano dagli scoscesi versanti le case degli uomini, sempre più accerchiate da una foresta lussureggiante che ricopre a poco a poco i segni lasciati durante i secoli da attività ormai abbandonate. Il bosco consuma la sua vendetta nei confronti dell'uomo che a lungo l'ha sfruttata esportando, tramite flottazione, legname verso il lago Maggiore e le città lombarde: la Valle riassume così i suoi connotati originari, quelli di una grande, rigogliosa foresta di faggi, abeti bianchi, betulle e larici.
Paradiso della natura ed uomo in estinzione allora? No di certo. Gli uomini in Onsernone resistono con tenacia all'evoluzione dei tempi. Profondamente cambiati sono il loro sistema di vita, le loro attività, ma essi tengono duro nei confronti delle difficoltà, consapevoli che vivere in montagna può anche essere bello e gratificante. Così uomini nuovi, profondamente legati da affetto alla loro terra, impegnano molte energie per valorizzare le eredità culturali del passato e per proiettarle nel futuro, senza passatismi e nostalgie tuttavia. Mulini, vecchi palazzi borghesi, costruzioni rurali, alpeggi, sentieri, ma anche documenti d'archivio, opere d'arte sacra e profana sono al centro delle attenzioni di enti pubblici e di associazioni, consapevoli che questi valori costituiscono una ricchezza da coltivare per dare fondamenta all'esistenza delle nuove generazioni e per mettere in rapporto la Valle con l'esterno, con il vasto mondo.
Natura e cultura quindi sono gli elementi più significativi dell'attuale realtà onsernonese. Da un lato una natura incontaminata, ricca delle specie vegetali più diverse e di tutta la fauna dell'arco alpino, che fa sì che si guardi seriamente alla possibilità che la Valle diventi il cuore di un futuro Parco nazionale del Locarnese. Dall'altro un interesse e un impegno per la cultura che attraverso la creazione di un museo, la pubblicazione di libri, del bimestrale La Voce Onsernonese dal lontano 1972, così come l'organizzazione di mostre documentarie, conferenze ecc. dimostra capacità e volontà di guardarsi allo specchio e consente anche di dare al turista discreto e intelligente proveniente dall'esterno, ampi spazi territoriali e sicuri centri di interesse attorno a cui soddisfare la sua curiosità.
Terra d'emigrazione, non di rado fortunata come attestano i palazzi costruiti in Valle, verso lontani paesi d'Europa nei secoli XVII e XVIII, l'Onsernone ha dato non pochi uomini anche all'emigrazione d'oltremare, e successivamente verso la Svizzera interna, quando la locale manifattura della paglia di segale iniziava il suo declino. Fino quasi a svuotarsi, con la repentina terziarizzazione del Cantone dopo la seconda guerra mondiale. Tuttavia alcuni uomini e donne tenaci vi hanno resistito, ed altri sono ritornati ad abitarvi quando il mito della città-paradiso ha cominiciato ad appannarsi. 
L'Onsernone è stata però anche terra di immigrazione: negli anni tra le due guerre mondiali, infatti, fuoriusciti antifascisti e antinazisti, filosofi, scrittori, musicisti, artisti in genere, spiriti liberi vi hanno trovato rifugio nei momenti più bui del totalitarismo politico. E sull'onda di quella esperienza, altri uomini provenienti anche da paesi lontani hanno eletto e continuano ad eleggere la Valle a dimora in cui praticare la contemplazione, dove scrivere, dipingere, creare insomma.
Oggi l'Onsernone, pur nella su povertà economica, è tutta un fervore di attività e di proposte: chi ha bisogno di ritemprare spirito e corpo può finalmente scoprire la natura e la cultura della Valle grazie alla recente creazione di rifugi, capanne, ostelli, garni e alberghi in cui si può gustare un clima del tutto particolare. E la Valle potrà diventare ancora più vitale ed attrattiva se le dinamiche nelle quali non pochi Onsernonesi si sono attivati per realizzare un nuovo Parco nazionale potranno tradursi in realtà.

Vg, 5.1.02